VISITARE LUCCA
La storia millenaria di Lucca la rende una città dal fascino unico, come le sue mura rinascimentali che racchiudono il centro storico con le sue 100 chiese. Uniche sono le sue incantevoli torri medievali e le suggestive stradine. Unici sono i suoi palazzi rinascimentali e le piazze piene di arte e architettura. Una scoperta davvero ineguagliabile!
LUCCA SCOPRIRE LA CITTÀ
LUCCA SCOPRIRE LA CITTÀ
La città dalle 100 chiese, 100 piazze, 100 torri
Con questo itinerario leggiamo la storia e lo sviluppo della città attraverso i secoli osservando i monumenti che incontriamo. Dalla fondazione romana nel II secolo a.C., Lucca si sviluppò nel Medioevo diventando una delle città più ricche d'Europa grazie alla seta broccata. Questa ricchezza permise la costruzione di chiese, palazzi ed eleganti piazze. Situata sulla Via Francigena, la città divenne crocevia di commercianti, pellegrini e artisti. Con la costruzione delle mura, fu Repubblica indipendente dal XII secolo fino alla conquista di Napoleone nel 1799. Tracce di questi eventi storici si ritrovano nelle piazze, nei palazzi e nei monumenti della città. Una città affascinante ed elegante.
Le Mura di Lucca
Le mura della città sono uniche: lunghe circa 4 km, alte 12 metri e larghe 30 metri. Non esistono altre mura al mondo di tali dimensioni, ancora complete e originali, poiché Lucca non fu mai attaccata né distrutta. Quelle visibili oggi sono le mura rinascimentali, iniziate nel 1513 e concluse un secolo dopo, costruite sulle mura medievali di cui restano tracce, rampe e bastioni. Una passeggiata sulle mura è resa suggestiva da oltre 300 alberi e dalla possibilità di ammirare la città dall’alto.
Giacomo Puccini e la Piazza San Michele
L'illustre cittadino Giacomo Puccini nacque nel 1858 a Lucca e, dopo gli studi a Milano, conquistò la scena musicale mondiale con opere immortali come "Madama Butterfly", "La Bohème" e "Turandot". Il Maestro vide la luce a pochi passi da Piazza S. Michele, un tempo Foro Romano e cuore della città. La piazza è dominata dalla magnifica Chiesa di San Michele, con decorazioni romanico-gotiche e intarsi raffiguranti animali, motivi geometrici e vegetali, oltre ad angeli e santi.
La Cattedrale di San Martino
La cattedrale di Lucca è unica: al campanile dell’XI secolo è addossata la facciata asimmetrica del XIII, che le conferisce un’architettura particolare. Sotto il portico si trovano splendidi rilievi con scene religiose, come la Natività di Nicola Pisano (1260), e scene pagane con mesi, segni zodiacali e il labirinto cretese. All’interno si ammirano opere di alto livello, ma soprattutto il Volto Santo, crocifisso ligneo dell’VIII secolo, il più antico della cristianità occidentale.
La Via Fillungo e la Torre Guinigi
La via Fillungo era la via commerciale nel Medioevo e lo è ancora oggi. La strada si snoda da nord a sud, fiancheggiata da vetrine storiche e torri medievali. Si innalza la Torre delle Ore, così chiamata per l’orologio svizzero della metà del XVIII secolo. Da ammirare anche la Torre Guinigi, fatta costruire da Paolo Guinigi, signore di Lucca (1400–1430). Con il suo giardino pensile, accessibile dopo 230 gradini, offre una vista panoramica a 360 gradi.
La Piazza dell'Anfiteatro e la Chiesa di S. Frediano
È tra le piazze più belle d’Italia: costruita come anfiteatro romano nel II secolo d.C., il centro corrisponde all’arena. Attorno, dove un tempo sorgevano le tribune, oggi si trovano abitazioni che le conferiscono un aspetto unico. Vicino alla Piazza dell’Anfiteatro si trova la chiesa di S. Frediano, l’unica in città con mosaico bizantino in facciata. Costruita nel VI secolo, fu ampliata tra XIII e XVII secolo e custodisce il corpo naturalmente mummificato di Santa Zita, oltre ad altre opere d’arte.
LUCCA PER FAMIGLIE
LUCCA PER FAMIGLIE
A misura di bambino
Questo itinerario permette di scoprire la città adeguando i tempi di percorrenza alla famiglia, stimolando la curiosità dei bambini e l’interesse degli adulti. Sulla piantina distinguiamo i periodi di costruzione, dai romani a oggi, per poi ammirare gli intarsi sulla Chiesa di S. Michele e sulla Cattedrale S. Martino. Scopriamo animali fantastici e reali, domestici e selvaggi, e le leggende a essi legate. Tra i vicoli individuiamo le torri medievali e capiamo perché la Torre Guinigi ha alberi sulla cima. Tra stradine, palazzi decorati e piazze incantevoli leggiamo la storia di Lucca.
Le Mura di Lucca
Le mura della città sono uniche: lunghe circa 4 km, alte 12 metri e larghe 30 metri. Quelle visibili oggi sono le mura rinascimentali, iniziate nel 1513 e concluse un secolo più tardi, costruite sulle mura medievali. Possiamo ancora scoprire resti antichi, rampe, bastioni e cortine. Degne di nota alcune porte decorate, come Porta S. Maria, Porta S. Pietro e Porta S. Donato, sia vecchia che nuova.
Giacomo Puccini e la Piazza San Michele
L'illustre cittadino Giacomo Puccini nacque nel 1858 a Lucca e, dopo gli studi a Milano, conquistò la scena musicale mondiale con opere immortali come "Madama Butterfly", "La Bohème" e "Turandot". Il maestro nacque a pochi passi da Piazza San Michele, anticamente il Foro Romano, centro della città. La piazza è dominata dalla magnifica chiesa di San Michele, con decorazioni romanico-gotiche e intarsi raffiguranti animali, motivi geometrici e figure sacre.
La Cattedrale di San Martino
La cattedrale di Lucca è unica: al campanile dell’XI secolo è addossata la facciata asimmetrica del XIII, un caso raro nel Medioevo. Sotto il portico si ammirano splendidi rilievi, tra cui la Natività di Nicola Pisano (1260), oltre a scene pagane come i segni zodiacali, i mesi e un labirinto cretese. All’interno si conservano opere di grande valore, soprattutto il Volto Santo (VIII secolo), il Crocifisso in legno più antico della cristianità occidentale.
La Via Fillungo e la Torre Guinigi
La via Fillungo era la via commerciale nel Medioevo e lo è ancora oggi. La strada si snoda da nord a sud, caratterizzata dalle vetrine degli antichi negozi e dalle torri medievali. Su di essa svetta la Torre delle Ore, così chiamata per l’orologio svizzero del XVIII secolo. Da non perdere anche la Torre Guinigi, costruita da Paolo Guinigi, con il suo giardino pensile e la vista a 360° dopo aver salito 230 gradini.
La Piazza dell'Anfiteatro e la Chiesa di S. Frediano
È tra le piazze più belle d’Italia: costruita come anfiteatro romano nel II secolo d.C., il centro corrisponde all’arena. Al posto delle tribune oggi ci sono abitazioni che donano alla piazza un aspetto unico. Vicino si trova la chiesa di San Frediano, l’unica in città con un mosaico bizantino sulla facciata. All’interno si conserva il corpo mummificato di Santa Zita, insieme ad altre opere d’arte.
PIETRASANTA LA PICCOLA ATENE
PIETRASANTA LA PICCOLA ATENE
Sulle tracce degli artisti
Pietrasanta è una cittadina incantevole e unica nel suo genere: nel piccolo centro storico convivono opere di arte contemporanea accanto a testimonianze medievali e moderne. Con questo itinerario scopriamo la sua fondazione nel 1255 e lo sviluppo rinascimentale, quando Michelangelo Buonarroti vi soggiornò per volere di papa Leone X. Sulle tracce del grande artista troviamo capolavori dal XV al XX secolo: da Donato Benti a Matteo Rossellino, da Leone Tommasi al surrealista Folon, Igor Mitoraij, Ferdinando Botero, Niki de Saint Phalle e molti altri. Una bella scoperta!
Il Duomo di S. Martino e il Campanile
Il Duomo di San Martino del XIII-XIV secolo in stile romanico-gotico ospita sulla facciata i rilievi di Donato Benti e al suo interno è uno scrigno di pregiati capolavori. La scala del pulpito è un raro capolavoro realizzato in un unico blocco di marmo nel XVI secolo ed attribuito ad Andrea Baratta. A destra del duomo è visibile un campanile dall'aspetto particolare: all'esterno quadrangolare mentre all'interno si vede la scala circolare. È un'opera di elevata ingegneria architettonica che, secondo alcuni, fu realizzata da Michelangelo Buonarroti durante il suo soggiorno a Pietrasanta nel 1520.
La Chiesa di Sant'Agostino e il Museo dei Bozzetti
La chiesa di Sant'Agostino (sec. XIV), oggi sospesa al culto, è sede di mostre d'arte. La chiesa, in stile romanico, ospita sulla facciata una splendida “Annunciazione” in bronzo di Jgor Mitoraj del 2013. L'annesso chiostro ospita il Museo dei Bozzetti, unico al mondo, dove si può ammirare lo sviluppo dell'arte dall'inizio del XX secolo ai giorni nostri. In questo museo troviamo opere di artisti come Jean-Michel Folon, Ferdinando Botero, Elaine Blumenfeld, Franco Adami, Pietro Cascella, Anna Chromy, Jo Pomodoro, Niki de Saint Phalle, Marcello Tommasi e Vincenzo Santini.
Gli Affreschi di Ferdinando Botero
Nella chiesa della Misericordia del XIV secolo, tra le opere di Jacopo della Quercia e Luigi Ademollo, ammiriamo gli affreschi di Ferdinando Botero rappresentanti “La Porta dell'Inferno” e “La Porta del Paradiso”. Il primo rappresenta un grande diavolo attorniato da diavoletti che torturano i dannati emergenti da lingue di fuoco, tra cui Hitler. Alla parete opposta è affrescato il giardino dell'Eden, sovrastato dalla figura della Madonna con Bambino ed angeli e tra i personaggi si riconosce Madre Teresa di Calcutta. Uno stile unico immerso in un ambiente unico nel suo genere.
CAMAIORE: TRA LA BADIA E LA VIA FRANCIGENA
CAMAIORE: TRA LA BADIA E LA VIA FRANCIGENA
La valle tra le colline
Camaiore è situata in un anfiteatro naturale circondato da dolci rilievi collinari. Il territorio ha restituito resti archeologici dell’Homo sapiens, lo sviluppo delle fattorie agricole romane e i castelli di difesa medievali. Con la splendida Badia del X secolo scopriamo la Via Francigena, tappa importante dei pellegrini e dell’arcivescovo Sigeric di Canterbury intorno al 990. Il centro storico è un vero gioiello della Versilia con i suoi palazzi, le chiese romaniche e gli angoli decorati con maestria. La città è immersa in un’atmosfera antica ma con un fascino moderno.
La Badia e il Museo di Arte Sacra
La splendida Badia di S. Pietro è già menzionata nel X secolo, quando il vescovo di Canterbury, Sigeric, andò in pellegrinaggio a Roma. La chiesa conserva ancora lo stile romanico in pietra riquadrata e ospita un altare barocco costruito intorno a un dipinto trecentesco. Non lontano si trova il Museo di Arte Sacra, ospitato in un palazzo del XVIII secolo: davanti all’ingresso si ammira un tratto originale della Via Francigena. Il museo conserva arredi, dipinti, paramenti e suppellettili sacre dal XIV al XVI secolo. Da non perdere: un arazzo del 1516 e opere di Matteo Civitali, Agostino Marti e altri.
Il centro di Camaiore tra arte e storia
Il centro della città è dominato dalla chiesa collegiata romanica dedicata a S. Maria Assunta, edificata nel XIII secolo e addossata al campanile del XIV secolo. L'interno è sorretto da pilastri romanici e ospita opere dal XV al XIX secolo. Di particolare interesse: due fonti battesimali del 1387, una pala d'altare di Marracci e affreschi di Tofanelli. Vicino alla chiesa si ammira la porta S. Pietro con affresco del XV secolo e l’arco di trionfo del 1500. Da non perdere la Chiesa di S. Michele Arcangelo e i resti delle mura medievali nella piazza vicina.
VIAREGGIO: LA PERLA DEL TIRRENO
VIAREGGIO: LA PERLA DEL TIRRENO
Una passeggiata a mare tra liberty e carnevale
Viareggio è come un quadro che fa emergere da un lato l'architettura balneare con i negozi e le belle decorazioni delle vetrine e degli stabilimenti balneari e dall'altro gli alberghi, le ville e i villini con le decorazioni floreali di gusto Art Nouveau. La vista sul porto di Viareggio con i pescherecci e gli yacht di lusso ci introduce alla passeggiata a mare per ammirare i luoghi che ispirarono grandi artisti tra cui Lorenzo Viani e Galileo Chini. Scopriamo i luoghi di incontro di letterati e musici come Giacomo Puccini ed ammiriamo la Piazza Mazzini con il Palazzo delle Muse e la scultura del Burlamacco. Un itinerario tra bellezza e natura!
Gli edifici del Liberty
A Viareggio troviamo la più alta concentrazione di edifici Liberty di tutta Italia. Il Caffè Margherita rappresenta al meglio la città con le sue cupole a cipolla, progettato da Alfredo Belluomi e decorato da Galileo Chini nel 1929. Ammiriamo lo Chalet Martini del 1899 il quale costituisce l'unico esemplare d'architettura in legno che originariamente caratterizzava l'intera passeggiata. Scopriamo il Bagno Balena del 1928 che ci permette di meglio capire l'organizzazione balneare di Viareggio ai primi del XX secolo. Di particolare interesse è la decorazione di un edificio con dei cavallucci marini, opera rara nel Liberty.
Il Carnevale più famoso d'Italia
Dal 1873, la più grande manifestazione folcloristica ha reso Viareggio famosa non solo in Italia ma anche all'estero. Il Carnevale è rappresentato da carri trionfali come monumenti, costruiti in legno, scagliola e juta e modellati in carta pesta da scultori locali. Alti oltre 20 metri, larghi 12 metri, i colossi di cartapesta stupiscono il pubblico con effetti coreografici straordinari sfilando sulla passeggiata a mare introdotti da Burlamacco: questa è la maschera simbolo di Viareggio insieme a Ondina, la bagnante emblema della stagione estiva. I loro colori riassumono la vita estiva della città: il bianco e rosso tipici degli ombrelloni e l'azzurro del mare.
